La Ferrovia dell’Irpinia, ma non solo. Circa 120 km di rotaie attraversano il cuore verde della Campania, valicando ponti e viadotti, percorrendo gallerie e tratti in pendenza verso la stazione più alta, quella di Nusco, per poi scendere oltrepassando più volte il confine con la Basilicata, fino a raggiungere la Puglia. 

Avellino-Rocchetta

L’attuale linea turistica dalla storia ultracentenaria, originariamente trasportava merci e collegava trasversalmente i borghi disseminati sul territorio.

Realizzata in tre tempi dalla Società delle strade Ferrate Meridionali, dopo una lunga e discussa delineazione del tracciato, la linea ferroviaria nacque con l’esigenza di collegare i centri dell’entroterra irpino, un tempo emarginati sia geograficamente che commercialmente, con le province di Potenza e Foggia. Il primo tratto venne inaugurato nel 1892, collegava Rocchetta e Monteverde, l’anno seguente venne ultimato il tratto Avellino - Paternopoli e, dopo il completamento del tratto centrale, il 27 ottobre del 1895 venne inaugurata ufficialmente l’intera linea che serviva oltre 30 paesi lungo le valli del Calore e dell’Ofanto, con una percorrenza giornaliera di tre treni. Se da un lato il primo riscontro fu positivo, per consensi e vantaggi apportati al territorio, dall’altro la distanza delle stazioni dal centro abitato e i lunghi tempi di percorrenza hanno rappresentarono fin da subito una forte limitazione per la linea ferroviaria e per i viaggiatori, determinando un traffico esiguo e locale. Una serie di eventi sfortunati portò al disuso l’intera tratta: dapprima i bombardamenti del secondo conflitto mondiale, che colpirono molte delle stazioni, poi il terremoto del novembre 1980, che le danneggiò ulteriormente. Il processo che determinò la sospensione del servizio viaggiatori si è concluso nel dicembre 2010. 

L’opera ingegneristica ha rappresentato una rivoluzione per l’intero territorio e oggi è testimonianza storica di un racconto affascinante che vede protagonista l’Irpinia. L’accordo del 2015 tra enti regionali e Fondazione FS ha determinato la riapertura della ferrovia a scopo turistico e culturale. La tratta Avellino - Rocchetta S. Antonio, percorsa a bordo di treni storici, è un’immersione in sconfinati paesaggi verdi, un viaggio tra il presente e il passato di una terra amena. Dal capoluogo irpino al comune foggiano, i “Binari senza tempo” portano i turisti alla scoperta della cultura irpina, dell’enogastronomia e delle tradizioni locali. Ogni fermata arricchisce il bagaglio del visitatore di storie ed esperienze, contribuendo difatti alla valorizzazione di territori tutti da esplorare. 

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