Situata nel cuore della Valle dell’Ufita, Grottaminarda è un borgo irpino che custodisce una storia antica e affascinante, sviluppatasi lungo importanti vie di comunicazione tra il Tirreno e l’Adriatico. Fin dalla preistoria questo territorio ha rappresentato un punto di passaggio strategico e un crocevia commerciale, ruolo che ha contribuito a modellare l’identità del paese nel corso dei secoli.
Le origini dell’abitato risalgono al XII secolo, quando il normanno Trogisio de Grutta avviò il primo insediamento organizzato. Nel 1142 il borgo passò sotto il controllo della famiglia d’Aquino, che lo fortificò con mura difensive, il castello e diverse chiese, ampliando l’abitato fino alla Portaurea, detta anche Porta Grande. Nel periodo aragonese Grottaminarda divenne sede di dogana e successivamente stazione di posta, consolidando il suo ruolo di snodo lungo le rotte commerciali del Sud Italia.
Il patrimonio storico e artistico del paese racconta ancora oggi queste vicende. Il Castello d’Aquino domina l’antico rione della Fratta, mentre chiese come Santa Maria Maggiore, ricostruita nel XVIII secolo, e il Santuario di Santa Maria di Carpignano custodiscono testimonianze di fede e arte che attraversano i secoli. Tra i luoghi di interesse spicca anche l’Antiquarium, che conserva reperti archeologici che documentano la presenza umana nella valle sin dal Neolitico.
Oltre alla storia, Grottaminarda è anche terra di tradizioni e sapori autentici. Prodotti tipici come l’olio extravergine Irpinia Colline dell’Ufita, il celebre Spantorrone di Grotta e altre specialità locali rappresentano un patrimonio gastronomico tramandato di generazione in generazione.

Oben