L' Associazione di Cultura Cinematografica Daena APS, con il contributo di Regione Campania – Campania Film Commission, presenta la XII edizione del Festival Mario Puzo – Corto e a Capo, Festival del Cinema nelle Aree Interne, in programma dal 19 al 24 agosto 2026 tra le province di Avellino e Benevento. La direzione artistica è affidata a Umberto Rinaldi.

Per il dodicesimo anno consecutivo, Corto e a Capo/Premio Mario Puzo prosegue il suo viaggio con una missione precisa: portare il cinema dove il cinema solitamente non è di casa, nelle periferie, nelle aree interne, nei piccoli centri e in quei territori dove spesso è difficile incontrare immagini in movimento al di fuori degli schermi dei propri telefoni o dei propri televisori.

Il festival insegue un apparente paradosso: rendere il cinema centrale grazie all’attenzione rivolta alle zone periferiche e, allo stesso tempo, rendere la periferia centrale attraverso la forza delle immagini e del racconto cinematografico. Aie, piazze, cantine, terrazze, vecchi casali e arene all’aperto diventano così luoghi di incontro e visione, spazi capaci di ospitare cinema, raccontare storie e mostrare volti, luoghi e realtà vicine e lontane.


È “Inversione di Tendenza. Strategie per opporsi ad un cronicizzato declino” il tema della XII edizione.

Il festival vuole raccontare quei territori che le stesse istituzioni considerano spesso destinati a un inesorabile declino, dimostrando invece che nelle aree interne non esiste soltanto il desiderio di un dignitoso invecchiamento, ma anche sguardi e percorsi di speranza, progetti di vita, iniziative sociali ambiziose e idee all’avanguardia.

Le telecamere del festival si poseranno su quel “fiore nel deserto”, su quel fiocco da neonato che splende sul portone di un paese spopolato, sulle persone, sulle idee e sui progetti capaci di rendere unica, moderna e desiderabile anche la vita in periferia.

Ancora una volta sarà il cinema a fornire gli strumenti per leggere questa realtà: quel cinema che da sempre racconta rivincite e rinascite, finali imprevisti e imprevedibili, e che lontano dai grandi centri ha trovato una straordinaria fonte di ispirazione e di vita.

Da “Novecento” di Bernardo Bertolucci, che nel 2026 compie cinquant’anni, a “Nuovo Cinema Paradiso”, passando per “Il Gattopardo”, “Riso amaro” e “Il Postino”, il grande cinema italiano ha raccontato la provincia, le sue peculiarità e la sua capacità di attraversare i cambiamenti della storia da protagonista e, spesso, anche da motore propulsivo.

In anni segnati da cambiamento, rigenerazione e perdita di identità, le aree interne custodiscono ancora la forza, le peculiarità e la voglia di opporsi a un destino triste e già scritto, indicando ancora una volta una possibile rotta.


Dal 19 al 24 agosto, il festival porterà proiezioni, incontri, masterclass, laboratori, aperitivi letterari e cinema diffuso nei territori delle province di Avellino e Benevento.

Oltre alle sette sezioni in concorso, dedicate a cortometraggi, documentari e lungometraggi, due delle quali realizzate in collaborazione con i partner Officine Sostenibili e Slow Food Avellino, il programma propone i tradizionali aperitivi cinematografici, arricchiti quest’anno dalla presentazione del secondo numero della rivista CineMOI, e un nuovo documentario di cinema partecipato dedicato al tema dello spopolamento e ai possibili scenari di rinascita dei territori.

Tra gli ospiti della XII edizione figurano Maura Delpero, Riccardo Scamarcio, Sergio Stivaletti, Francesco Cordio, Stefano Fresi e Renato Carpentieri, insieme a docenti, critici, autori e protagonisti del panorama cinematografico italiano.


Il festival prende il via mercoledì 19 agosto con l’inaugurazione mattutina a Tufo.

La giornata entra nel vivo con due presenze d’eccezione. Adriano Della Starza, docente, youtuber e critico cinematografico, presenterà il volume John Ford e Clint Eastwood: I due sentieri del giuramento.

A seguire, l’incontro con Maura Delpero, tra le figure di punta del cinema italiano contemporaneo, che porterà al festival la propria visione dopo il successo di Vermiglio, vincitore di due premi alla Mostra del Cinema di Venezia 2024, di quattro David di Donatello e designato come film italiano agli Oscar 2025.


Giovedì 20 agosto sarà dedicato alla magia del grande schermo e agli effetti speciali con Sergio Stivaletti, maestro degli effetti speciali e artista legato ad alcuni dei più importanti capolavori di Dario Argento.

A Stivaletti sarà consegnato un premio speciale alla carriera**. L’autore incontrerà il pubblico per raccontare e svelare i segreti del suo lavoro e presenterà il film “Rabbia Furiosa – Er Canaro”.

A partire dal 20 agosto prenderanno inoltre il via le proiezioni quotidiane della mattina e del pomeriggio, realizzate in collaborazione con importanti realtà associative locali, tra cui Migrantes di San Giorgio del Sannio, Officine del Fotogramma di Avellino e la libreria Casa Naima di Atripalda per la sezione dedicata ai libri.

Venerdì 21 agosto, dopo una giornata di proiezioni diffuse, il festival si sposterà in serata a San Martino Sannita.

La serata si aprirà con l’Archivio Audiovisivo Irpino, quindi proseguirà con la presentazione, fuori concorso, del cortometraggio “Fenice” di Domenico Pizzulo.

A seguire sarà proiettato “Inesorabile declino”, laboratorio di cinema partecipato diretto da Giustino Pennino, realizzato proprio a partire dalle tematiche al centro della XII edizione.

Sabato 22 agosto sarà la giornata centrale per la riflessione politica e sociale del festival.

A Venticano, un dibattito istituzionale sarà dedicato al futuro delle aree interne e alle possibili strategie di inversione di tendenza.

La riflessione culminerà con la proiezione di **“Ritorno al tratturo”, scritto, tra gli altri, da Filippo Tantillo e interpretato da Elio Germano, alla presenza del regista Francesco Cordio.

La serata in cavea si concluderà con un’intensa intervista-approfondimento a Stefano Fresi, dedicata al rapporto tra cinema di città e cinema di provincia, alla musica e ai segreti del mestiere dell’attore.

Domenica 23 agosto, a Tufo, dalle ore 10.00, è in programma il workshop “GENIUS LOCI”, a cura del collettivo Zauber – Laboratorio di cinema, territorio e Spiritualità.

A San Giorgio del Sannio sarà invece presentato il volume sul cinema inglese “Giorni di gloria”, a cura del critico Giuseppe Borrone.

In serata, il protagonista sarà Riccardo Scamarcio, con un incontro-intervista e una masterclass a tutto campo sulla sua carriera internazionale e sui suoi incontri con alcuni dei più importanti protagonisti del cinema mondiale, da Johnny Depp a Costa-Gavras, Woody Allen e Abel Ferrara, fino ai maestri del cinema italiano.

L’attore e produttore racconterà inoltre la propria esperienza nel ruolo di produttore cinematografico.

Il festival si concluderà lunedì 24 agosto a Montefusco, con le proiezioni delle opere in concorso e fuori concorso, la presenza di autori e cast e l’assegnazione dei premi della giuria e del prestigioso riconoscimento del pubblico.

Grande protagonista della giornata sarà Renato Carpentieri, con un’imperdibile intervista-show e la premiazione.

Ad arricchire il programma sarà inoltre la mostra fotografica a cura di Paolo Speranza, autore e critico cinematografico, dedicata a Ettore Scola, nel decennale della scomparsa del Maestro, al quale il festival dedica di anno in anno un omaggio.


 

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