Incastonato nel cuore dell’Irpinia, Grottolella sorge nei pressi del Parco regionale del Partenio, come uno scrigno di bellezze naturalistiche e paesaggi montani di grande fascino. Di origine medievale, il borgo si sviluppa alle pendici del Monte Toro ed è circondato dal verde dei pascoli e dei boschi della media valle del Sabato. A dominare il territorio è il Castello Macedonio, noto anche come Carafa-Caracciolo, un antico maniero di epoca longobarda trasformato nel tempo in dimora gentilizia. L’imponente struttura conserva l’aspetto quattrocentesco, con un suggestivo arco in pietra tra due torrioni circolari che introduce alla corte interna; al suo interno si trova anche una cappella del 1150 con affreschi secenteschi. Nel centro storico si possono inoltre ammirare la chiesa di Santa Maria delle Grazie, la cappella di Santa Maria di Costantinopoli e le opere dell’artista Giovanni Spiniello.
In questo contesto si inserisce la mela bianca di Grottolella, varietà Renetta Champagne, tra i prodotti più identitari del territorio. Apprezzata per il gusto dolce-aromatico, la polpa compatta e la lunga conservabilità, deve le sue qualità al clima e ai terreni locali. Da essa nasce la Melea di Grottolella, iniziativa che ne promuove la valorizzazione, celebrandola anche nella tradizione gastronomica, come nel riso alla mela champagne con Fiano.
Il comune di Grottolella, paese d'origine di Assunta Fricchione (moglie di Armando Gill), dal 2008 ha istituito un premio intitolato al cantautore. La direzione artistica fu affidata inizialmente al cantante Mario Da Vinci. Dopo la sua scomparsa nel 2015, è stata dedicata una piazzetta nel settembre 2019.