Nel cuore di Sant’Andrea di Conza, borgo dalle origini controverse, sorge l’Ex Fornace Clemente-Malanga, emblema della laboriosità e dell’imprenditorialità locale. Attiva dal 1920 al 1980, questa storica fabbrica di mattoni ha rappresentato per oltre mezzo secolo il luogo in cui intere generazioni di santandreani hanno incontrato il lavoro e consolidato le competenze artigianali e industriali della comunità.

Su un’area di circa 1.400 m², suddivisa in corpi di fabbrica costruiti in materiali, tempi e geometrie differenti, l’attività dell’ex fornace spaziava dalla lavorazione della pietra da taglio, del legno e del ferro battuto, fino alla produzione di laterizi da costruzione. Ogni ciclo produttivo, strettamente legato alle stagioni, costituiva una vera e propria esperienza industriale, testimoniando il passaggio da un’economia rurale a una forma di industrializzazione locale, rara nel Meridione dell’Italia del XX secolo.

Il terremoto del 23 novembre 1980 danneggiò gravemente l’edificio, già in parte precario, rendendo impossibile il ripristino nello stesso sito. Grazie a un intervento di archeologia industriale, l’ex fornace divenne il Centro Sociale Polivalente, cuore culturale del paese, dove oggi eventi teatrali, musicali e artistici animano la vita della comunità.

La fornace Clemente-Malanga non è solo un luogo di memoria industriale: rappresenta l’anima della comunità santandreana, custode delle fatiche, delle abilità e delle storie di chi, per generazioni, ha contribuito a modellare con le proprie mani la sostanza e l’identità del borgo.

Foto Gallery
Haut