Ci sono paesi che portano addosso i segni della loro storia in modo evidente, quasi naturale Bagnoli Irpino è uno di questi. Le sue origini risalgono a prima dell’anno Mille, quando nacque come centro fortificato a difesa del ducato longobardo di Salerno. Fin dall’inizio ebbe quindi una funzione strategica, che nel tempo ne segnò lo sviluppo.
Con i secoli il paese si rafforzò vennero costruite mura difensive e un castello sul poggio della Serra, da cui si controllava tutta la valle. In epoca successiva fu per lungo tempo demanio regio, fino a quando, sotto gli Aragonesi, passò in feudo alla famiglia Cavaniglia, legata agli Orsini. Nel Seicento fu elevato a ducato e rimase sotto il controllo dei Maiorca-Strozzi fino all’abolizione della feudalità nel 1806. Questo passato importante gli ha fatto guadagnare il nome di “piccola Firenze d’Irpinia”, definizione attribuita a O. Ruotolo nel 1958.
Oggi il paese conserva diversi luoghi che raccontano questa storia, dal centro storico con i suoi vicoli alla Collegiata di Santa Maria Assunta, fino al Castello Cavaniglia e ad altri edifici religiosi e civili che si sono stratificati nel tempo. Accanto a questo patrimonio, Bagnoli è conosciuto anche per ciò che offre dal punto di vista gastronomico prodotti legati alla tradizione contadina come il tartufo nero, le castagne, i formaggi e altre specialità locali che continuano a essere una parte importante dell’identità del paese.
Bagnoli Irpino è così un luogo in cui il passato non resta chiuso nei libri, ma continua a vivere nei suoi spazi, nelle tradizioni e nelle cose di ogni giorno.