Giovedì 2 luglio, alle ore 16:30, si terrà un nuovo appuntamento della rassegna libraria dell’Archivio di Stato di Avellino “I giovedì della lettura”.

In tale occasione si presenterà il libro “La maledizione di Pasqua Rosata”, di Tommaso Scibelli.

L’evento verrà introdotto da Lorenzo Terzi, direttore dell’Archivio di Stato di Avellino.

Interverranno: Francesco Sepe, già Dirigente scolastico del Liceo Classico Statale “G. Carducci” di Nola, e Giovanni Sperandeo, giornalista RAI.

Sarà presente l’autore.

Massimino Scibelli, per tutti “Massumino ’e Coccélla”, discende da un casato antico, radicato da secoli tra le pendici dell’Appennino meridionale, là dove si incontrano le province di Avellino, Salerno e Napoli. Alto, possente, è il guardiano indiscusso dei boschi: la latifondista Brillante affida solo a lui la custodia delle sue selve. Eppure, Massimino è un uomo a metà.

Nel corpo porta la mutilazione di un braccio, perduto anni prima tra le ferrovie d’America, quando era emigrante. Nell’anima, invece, una ferita ancora più profonda: la perdita di una figlia mai riconosciuta, strappata via dall’epidemia di influenza spagnola dell’inizio del XX secolo.

Un giorno si imbatte in alcuni individui appartenenti a una famiglia di fuorilegge, intenti a depredare i campi. Li rimprovera. Ottiene in risposta solo arroganza.

La rabbia prende il sopravvento: davanti a tutti, in piazza, abbatte il rivale con due schiaffi violenti. L’umiliazione è pubblica; le minacce inevitabili. La vendetta attende, silenziosa, paziente. Due anni dopo, in un giorno di festa, il figlio dell’uomo offeso gli spara a bruciapelo. Massimino cade, dissanguato, sotto gli occhi della moglie, del suocero e dei vicini.

A lui tocca la morte; all’assassino, una pena attenuata dalla minore età e dalla presunta legittima difesa e, dopo il carcere, una nuova vita oltreoceano. Tommaso Scibelli consulta i documenti d’archivio e riporta alla luce un dramma dimenticato per interrogare il presente: può il potere trasformarsi in arbitrio? Possono le attenuanti giustificare davvero un orrido misfatto?

Ma, soprattutto: siamo davvero liberi, o portiamo dentro di noi il peso invisibile delle vite che ci hanno preceduto?

Tommaso Scibelli è nato ad Avellino nel 1986. È medico chirurgo e svolge la professione di medico di medicina generale a Quindici (Avellino), paese in cui da secoli si sono succedute le famiglie paterna e materna. “La maledizione di Pasqua Rosata” è la sua prima opera letteraria.

 

 

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