Mirabella Eclano è tra le 10 città finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028, unica rappresentante della Campania. Il progetto, intitolato “l’Appia dei Popoli", punta sulla valorizzazione delle aree interne e della Via Appia, riconosciuta patrimonio UNESCO nel luglio del 2024. Già Città per decreto del Re Vittorio Emanuele II concesso nel 1873, il borgo Irpino si contende l’ambito riconoscimento con altre 9 importanti Città come: Forlì, Anagni (Frosinone), Ancona, Catania, Colle Val d’Elsa (Siena), Gravina in Puglia (Bari), Massa, Sarzana (La Spezia) e Tarquinia (Viterbo). Le audizioni finali si terranno a Roma nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura il 26 e il 27 febbraio per la presentazione del progetto e per una sessione di domande da parte dei giurati. Mirabella Eclano porterà a Roma il suo dossier dal titolo "L'Appia dei popoli": un richiamo provocatorio a qualcosa di effimero che nasce e muore su sé stesso a cui si contrappone un patrimonio antico fatto di arte, cultura e tradizioni che affondano le loro radici nella civiltà contadina fatta di riti e attese che rendono immortali i luoghi. Mirabella Eclano custodisce i resti dell'antica Aeclanum, la Città più importante della popolazione degli Hirpini in quanto controllava l’Appia Regina Viarum crocevia di culture, di scambi e commerci. Punto focale del dossier sono anche le comunità e i paesi vicini, quelli che vivono sull'antica strada e che condividono una storia votata all'accoglienza: lo sviluppo territoriale permanente e dinamico è l'obiettivo principale del progetto che punta a far conoscere a più persone possibili una porzione di provincia meridionale nella sua contemporaneità, sottraendola all'esclusione e al pregiudizio. Un risultato importante per Mirabella Eclano e per l’intera provincia di Avellino, che ora punta a conquistare il riconoscimento definitivo valorizzando il proprio patrimonio culturale e le potenzialità di sviluppo del territorio.

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