Appena sopra l’abitato di Montella sorge il Complesso Monumentale del Monte, un luogo di straordinario fascino in cui storia, spiritualità e natura si fondono armoniosamente. Immerso in secolari castagneti e affacciato su un panorama suggestivo, il complesso comprende il Castello medievale, la Chiesa di Santa Maria del Monte ,l’ex Monastero francescano e il giardino archeologico.
Il Castello del Monte rappresenta il nucleo più antico del sito. Le ricerche archeologiche hanno dimostrato che l’area era frequentata già tra il VI e l’VIII secolo, in un periodo segnato dall’abbandono delle zone di fondovalle e dal rifugio delle popolazioni sulle alture. La vera e propria fortificazione risale però all’epoca longobarda (IX-X secolo), quando il castello assunse anche una funzione strategica di controllo dei collegamenti tra l’Irpinia e la Puglia. Gli scavi condotti dagli anni Ottanta in poi hanno riportato alla luce monete, frammenti di affreschi, sepolture e resti di un villaggio fortificato. Oggi sono ancora ben visibili il torrione centrale , le mura di cinta, una torre semicircolare e i ruderi delle residenze nobiliari.
Nel 1293 Carlo II d’Angiò confiscò il castello trasformandolo in luogo di svago e di caccia. A questo periodo risalgono importanti interventi infrastrutturali  come la realizzazione di una grande cisterna, di un articolato sistema di canalizzazione delle acque e di terrazzamenti funzionali anche all’ornamento del parco. Tra il XIV e il XV secolo, sotto i feudatari D’Aquino e poi i conti Cavaniglia, il castello fu ulteriormente migliorato e divenne dimora di illustri personaggi celebre la battuta di caccia del 1445, alla quale prese parte Alfonso il Magnanimo. Dopo i gravi danneggiamenti subiti nel Cinquecento, in particolare durante la spedizione del generale Lautrec, il castello venne progressivamente abbandonato.
Ai piedi del castello si sviluppa la Chiesa di Santa Maria del Monte, a navata unica con cappelle laterali. In una delle cappelle è conservata una significativa pala lignea duecentesca raffigurante la Madonna dell’Umiltà, testimonianza di un culto mariano molto antico. L’edificio, rimaneggiato nei secoli, conserva anche opere databili tra il XVI e il XVIII secolo, come il pavimento maiolicato, gli stalli del coro e l’organo.
Accanto alla chiesa sorge l’ex Monastero francescano, edificato tra il XVI e il XVII secolo sul preesistente Monte di Pietà di Montella. Il complesso fu affidato inizialmente ai Minimi Conventuali Riformati e successivamente agli Osservanti Riformati, ospitando nel Seicento una numerosa comunità di frati. La struttura, a pianta quadrata, è caratterizzata da un elegante chiostro con volte a crociera affrescate nel XVII secolo, attribuite a Michele Ricciardi. Gli ambienti conventuali, celle, refettorio, cucine, archivi e spazi di lavoro raccontano ancora oggi la vita quotidiana dei religiosi.
Il giardino del convento, un tempo pertinenza del castello, fu donato nel Seicento e oggi è stato recuperato con la messa a dimora delle stesse colture medievali che garantivano il sostentamento dei monaci, ristabilendo il profondo legame tra il complesso e la terra.
Dopo i gravi danni causati dal terremoto del 1980, l’intero Complesso del Monte è stato oggetto di lunghi e accurati interventi di restauro, che hanno interessato la chiesa, il convento, il castello e il parco archeologico medievale. Oggi il sito è interamente visitabile e rappresenta uno dei luoghi più suggestivi dell’Irpinia una testimonianza preziosa di storia, fede e paesaggio, capace di unire memoria, cultura e bellezza naturale.

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