Lo stemma della città di Avellino raffigura l’Agnello pasquale, disteso su un libro e recante un vessillo bianco con una croce rossa. Si tratta di un simbolo di origine cristiana che rappresenta Cristo, l’“Agnello di Dio”, richiamando i significati del sacrificio, della redenzione e della vittoria sulla morte. Il libro, tradizionalmente associato alla Sacra Scrittura, richiama la sapienza e i valori spirituali, mentre il vessillo crociato simboleggia la Resurrezione e la vittoria di Cristo.

Le origini dello stemma sono legate a diverse interpretazioni storiche, secondo una tradizione locale, l’agnello sarebbe collegato all’Arte della Lana, attività che contribuì allo sviluppo economico della città. Altre interpretazioni ne sottolineano soprattutto il significato religioso, riconducendolo alla simbologia cristiana dell’innocenza e della purezza. Tali letture, tuttavia, non consentono di stabilire con certezza un’unica origine dell’emblema.

Nel corso del tempo, lo stemma è diventato un importante segno distintivo di Avellino, espressione del legame tra la tradizione religiosa, la memoria storica e le attività economiche che hanno caratterizzato la città. Il suo riconoscimento ufficiale risale al 1938 e la sua presenza continua a rappresentare un elemento significativo dell’identità civica e del patrimonio culturale avellinese.
 

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