DATI
Il piccolo borgo di Vallesaccarda è racchiuso tra tre corsi d’acqua, l’Ufita, il Calaggio ed il torrente Fiumarella. Un territorio aspro, da sempre, solcato dai tratturi i quali, assieme ai fiumi, erano le principali se non uniche vie di comunicazioni con il mondo esterno; una zona importante che faceva da cerniera tra Tirreno ed Adriatico, ma anche tra l’appennino centrale e quello meridionale. Il nome è composto da valle e Saccardo. La parola Saccardo molto probabilmente si riferisce al nome della persona che l’ha fondata o che possedeva la zona su cui sorge il paese. Gli abitanti sono 1308 e sono chiamati vallesaccardesi. Il Santo Patrono è S.Antonio, a cui è dedicata ogni 8 agosto una Festa e Fiera, unitamente al compatrono, S. Rocco.
LUOGHI DA NON PERDERE
- CHIESA DI SAN GIUSEPPE - in località Taverna delle noci, di stile moderno poiché recentemente ricostruita, e precisamente dopo il terremoto del 1930.
- CHIESA DI MARIA SANTISSIMA IMMACOLATA - Si trova nella piazza centrale di Vallesaccarda e lungo la strada che conduce tantissimi fedeli della Baronia in pellegrinaggio alla Madonna di Anzano. L’originario impianto della chiesa risalirebbe secondo alcuni al XVII secolo, secondo altri sarebbe successivo al terremoto del novembre 1732. La struttura antica, distrutta dal tremendo terremoto del 23 luglio 1930, venne riedificata in stile moderno, nei pressi dell’originario sito.
- TAVERNA DELLE NOCI - Situata in prossimità del torrente Fiumarella, rientra in area di grande interesse archeologico, con resti dell’antica Mansio citata da Orazio e di un mulino ad acqua funzionanate fino al 1930.
EVENTI
- FESTA DEL CACIOCAVALLO
- SAGRA DEL SOFFRITTO DI MAIALE
- VALLESACCARDA ENO-GASTRONOMICA
- FESTA DEI FIORI
- FESTA DI S.ANTONIO E S.ROCCO
PIATTI E PRODOTTI TIPICI
Tra i tanti prodotti di questo straordinario bacino c’è in primo luogo l’olio extravergine d’oliva, invidiato e ricercato ovunque, ma anche il caciocavallo irpino di grotta, la soppressata e l’aglio bianco dell’Ufita, oltre al classico e ben noto prosciutto prodotto dai norcinari locali.
STORIA
Il borgo sin dalle origini seguì sempre le vicende storiche e feudali di Trevico, dal quale dipese amministrativamente fino al 1958, anno della sua elevazione a comune autonomo.Sono state rinvenute numerose testimonianze archeologiche, soprattutto di epoca romana, nelle località Mattine, Civita, Monte Mauro e Taverna delle Noci, cioè nelle aree prossime alle antiche vie di comunicazione quali l’Aurelia-Aeclanensis ed il diverticolo che la collegava al Regio Tratturo e fin su alla Traiana.Sono state rinvenute numerose testimonianze archeologiche, soprattutto di epoca romana, nelle località Mattine, Civita, Monte Mauro e Taverna delle Noci, cioè nelle aree prossime alle antiche vie di comunicazione quali l’Aurelia-Aeclanensis ed il diverticolo che la collegava al Regio Tratturo e fin su alla Traiana. Ma alcuni studiosi ritengono che il primo insediamento, un piccolo borgo agricolo, fosse d’epoca paleocristiana. In effetti tutta l’area in epoca sannitica era caratterizzata da tanti “vici” sparsi sul territorio, che insieme formavano il “pagus” una sorta di distretto agricolo.
Vallesaccarda
Via Francesco Tedesco, 83050 Vallesaccarda AV, Italia
Eventi
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