La Rosamarina è una tradizione popolare pasquale dell'Alta Valle del Sabato.Si tratta di un rito comunitario legato allo scambio di doni e agli auguri di Pasqua. Le famiglie ricevono le cosiddette “frasche”, rami decorati (oggi di abete, in passato di rosmarino) ornati con arance e limoni, simbolo di prosperità e buon auspicio. La consegna è accompagnata da canti tradizionali in dialetto, eseguiti con strumenti popolari tammorre, triccheballacche, organetto, castagnette, e putipù. La Rosamarina è un elemento culturale che unisce tutti comuni dell’Alta Valle del Sabato: Aiello del Sabato, Cesinali, San Michele di Serino, Santa Lucia di Serino, Santo Stefano del Sole e Serino.
Durante il Sabato Santo, i gruppi girano per le case portando musica e auguri e per donare la Rosamarina. Alle famiglie il compito di esporre, almeno fino a Pasquetta, la frasca all’esterno delle abitazioni.
Un elemento importante della tradizione è anche il cibo rituale, in particolare il tarallo pasquale, conosciuto come “'o tarall vollut”. Le origini risalgono almeno all’Ottocento e sono legate a scambi tra comunità interne e costiere. 
Oggi la Rosamarina è considerata un importante patrimonio culturale locale, tramandato e valorizzato attraverso associazioni e iniziative. La Rosamarina dell'Alta Valle del Sabato è inserita nell'Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Regione Campania.
 

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