A 620 metri sul livello del mare, nel cuore della Valle del Miscano, sorge Casalbore, piccolo gioiello dell’Irpinia. Adagiato su una collina lambita dal fiume Miscano e dominato dal Monte Calvello (970 m), il borgo regala panorami che abbracciano il profilo del Taburno, le colline pugliesi e le montagne dell’Alto Sannio.
Conosciuto come “il paese delle cinquanta sorgenti” per l’abbondanza delle sue acque, Casalbore è terra generosa e autentica, dove natura e storia si intrecciano lungo sentieri millenari. Qui passano la storica Via Traiana e il Regio Tratturo Pescasseroli-Candela, antica via della transumanza che collegava l’Abruzzo al Tavoliere delle Puglie.
Il centro storico si sviluppa attorno al maestoso Castello e Torre Normanna del XII secolo che svetta nel punto più alto del paese. Le sue radici affondano ancora più indietro nel tempo: necropoli sannitiche, tumuli funerari e l’area sacra di Macchia Porcara testimoniano una frequentazione antichissima, segnata anche dagli eventi della Seconda guerra punica. In età romana il territorio rientrava nell’orbita di Benevento, mantenendo un carattere rurale e diffuso.
Oggi Casalbore è un mondo genuino che custodisce riti contadini, architetture in pietra bianca e sapori identitari: caciocavalli, Pecorini Laticauda, carni e salumi locali raccontano una biodiversità preziosa. Le aree rimboschite dello Schiavone, con laghetto artificiale, sentieri, natura e aree picnic, offrono spazi ideali per vivere il borgo in ogni stagione, soprattutto in autunno, quando i colori rendono il paesaggio quasi surreale.
Un luogo da attraversare lentamente, tra silenzi, acqua e storia.