La salamandra pezzata (Salamandra salamandra) è uno degli anfibi più caratteristici dell’Irpinia e rappresenta un importante indicatore della qualità degli ecosistemi forestali. La sua presenza è legata a boschi ben conservati, ricchi di umidità e attraversati da sorgenti e piccoli corsi d’acqua, ambienti particolarmente diffusi nel Parco Regionale dei Monti Picentini e nei Monti del Partenio. Facilmente riconoscibile per la livrea nera con vistose macchie gialle, la salamandra pezzata trascorre gran parte della giornata nascosta sotto tronchi, pietre o nel fitto della vegetazione. È un animale prevalentemente notturno e diventa più attivo durante le giornate piovose, quando esce alla ricerca di cibo. Si nutre principalmente di insetti, lombrichi, chiocciole, ragni e altri piccoli invertebrati, contribuendo così al naturale equilibrio dell’ecosistema forestale. In Irpinia la specie trova il suo habitat ideale nelle faggete e nei boschi misti dei Monti Picentini, dove l'abbondanza di acqua e l'elevata umidità favoriscono il suo ciclo vitale. Le femmine non depongono uova sulla terraferma, ma rilasciano le larve direttamente in ruscelli e sorgenti, dove queste completano il loro sviluppo prima della metamorfosi. La qualità delle acque è quindi fondamentale per la sopravvivenza della specie. La salamandra pezzata è una specie protetta e particolarmente sensibile alle alterazioni ambientali, come l'inquinamento delle acque, la distruzione dei boschi e i cambiamenti climatici. Per questo motivo viene considerata un prezioso indicatore dello stato di salute degli ecosistemi montani. Chi percorre i sentieri dell'Irpinia, soprattutto nelle aree di Montella, del Lago Laceno e dei Monti Picentini, può avere la fortuna di incontrarla dopo una pioggia. Non a caso uno degli itinerari naturalistici più conosciuti della zona è il "Sentiero delle Salamandre", dove questa specie rappresenta uno dei simboli della straordinaria biodiversità del territorio.