Lo stemma di Bisaccia presenta due leoni d’oro affrontati, che sostengono con le zampe anteriori un bisante dello stesso metallo. Le zampe posteriori poggiano su una formazione di tre colli verdi, con quello centrale più elevato. La composizione è dominata dal contrasto cromatico tra l’azzurro del campo, l’oro dei leoni e del bisante e il verde dei rilievi. Secondo un’interpretazione storiografica, i due leoni potrebbero rappresentare simbolicamente i Longobardi e i Bizantini, le due realtà politiche che esercitarono la propria influenza sulle aree di confine dell’Italia meridionale durante il Medioevo. Tale interpretazione è suggestiva, ma non deve essere presentata come significato ufficialmente attestato. Il bisante, figura araldica circolare, potrebbe essere stato introdotto in un momento successivo rispetto alla composizione originaria. Le ricostruzioni storiche segnalano infatti la sua assenza in alcune raffigurazioni del 1720 e del 1868. Anche la forma dei tre monti sarebbe cambiata nel tempo: l'attuale rappresentazione a colli all'italiana potrebbe essere una reinterpretazione più moderna di una figura originariamente concepita come tre monti.