Lo stemma del Comune di Calabritto è composto da alcuni elementi caratteristici del paesaggio locale, attraverso la raffigurazione di una torre, di rilievi montuosi, di un corso d’acqua e di tre stelle.
L’emblema comunale è costituito da uno scudo sannitico a forma appuntita, suddiviso in due sezioni. La descrizione contenuta nello Statuto comunale lo identifica come uno scudo recante, nella parte inferiore, una torre merlata a quattro merli, sovrastata da un fiume, da tre cime montuose e da tre stelle nella parte superiore.
Dal punto di vista araldico, lo stemma può essere blasonato come segue: "troncato; nel primo, di cielo, a tre monti d’argento, disposti in successione e parzialmente sovrapposti, sormontati da tre stelle d’oro a sei raggi; nel secondo, di cielo, a una torre d’argento, merlata alla guelfa di quattro pezzi, aperta e finestrata di nero, fondata su tre monti di verde. La torre copre parzialmente il rilievo centrale, lasciando visibili i declivi degli altri due monti."
Questa descrizione tecnica precisa la disposizione delle figure e i colori degli elementi raffigurati, distinguendo la rappresentazione araldica dalla descrizione più sintetica riportata nello Statuto comunale.
Il gonfalone del Comune di Calabritto è costituito da un drappo di colore azzurro, sul quale è rappresentato lo stemma comunale. L’azzurro richiama la tonalità del cielo e dell’acqua presenti nella composizione araldica.

Un particolare interesse storico riveste anche lo stemma di Quaglietta, oggi frazione di Calabritto, ma in passato Comune autonomo. Quaglietta conservò la propria autonomia amministrativa anche dopo l’Unità d’Italia, fino al 1928, quando il Comune venne soppresso e il suo territorio aggregato a quello di Calabritto.
Nonostante l’unificazione amministrativa, Quaglietta ha mantenuto una propria identità storica e culturale, riconosciuta anche dallo Statuto comunale di Calabritto del 2004, pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania il 9 agosto dello stesso anno. L’articolo 2 dello Statuto conserva infatti la descrizione di due emblemi distinti, quello del Comune di Calabritto e quello dell’ex Comune di Quaglietta, a testimonianza delle differenti origini e tradizioni dei due centri.
Lo stemma storico di Quaglietta è costituito da uno scudo appuntito, nella cui parte inferiore è raffigurato un volatile, mentre al centro compare una torre merlata a tre merli, sormontata da tre stelle nella parte superiore. Rispetto allo stemma di Calabritto, che presenta una torre a quattro merli, un corso d’acqua e rilievi montuosi, quello di Quaglietta si distingue soprattutto per la presenza del volatile e per la diversa conformazione della torre.
Dal punto di vista simbolico, il volatile costituisce un elemento particolarmente significativo, anche per la possibile relazione con il nome Quaglietta, sebbene non sia attualmente documentata con certezza l'origine di tale associazione. La torre potrebbe invece richiamare il castello medievale che domina l'antico borgo, testimonianza della funzione difensiva e strategica svolta dall'insediamento nel controllo della Valle del Sele e delle sue vie di comunicazione. Le tre stelle rappresentano un ulteriore elemento della composizione araldica, il cui significato originario non risulta ancora storicamente accertato.
La conservazione dello stemma di Quaglietta accanto a quello di Calabritto nello Statuto comunale assume pertanto un particolare valore storico e identitario. Pur appartenendo oggi a un'unica realtà amministrativa, i due centri conservano, attraverso i rispettivi emblemi, la memoria delle proprie vicende storiche e delle caratteristiche che ne hanno contraddistinto lo sviluppo. In particolare, il riconoscimento dello stemma dell'ex Comune di Quaglietta rappresenta una testimonianza della volontà di tutelare e tramandare l'identità storica e culturale della comunità, anche dopo la perdita dell'autonomia amministrativa avvenuta nel 1928.

 

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