Tra le chiese di Moschiano si ricorda anche quella dell’Immacolata, già esistente agli inizi del Trecento. Situata nel rione Croce, è indicata nei documenti curiali con il titolo di “S. Maria Conceptionis suae della Nova”.
Nel XVI secolo vi fu istituita la Confraternita dell’Immacolata Concezione, con riconoscimento di fondazione rilasciato ai Maestri della Congrega il 26 marzo 1514 dal vescovo di Nola Francesco Bruno. Tale riconoscimento fu confermato da “bullas apostolicas” emanate da Papa Leone X. La Congrega, governata da “Ufficiali Maggiori” e “Ufficiali Minori”, comprendeva confratelli incaricati di specifici compiti durante le processioni: il gonfaloniere, il portastendardo e il flabelliere. Presso la chiesa era inoltre annesso un “Hospitale”, composto da “un cammerone e altra casa di sotto”.
La Confraternita era infatti tenuta, per regolamento, a soccorrere i confratelli e le consorelle ammalati, disponendo a tal fine di un medico stipendiato annualmente. Doveva inoltre «albergare et hospitare i pellegrini e dar da mangiare e bevere alli mendicanti poveri che venano a pernottare in ditto spidale». Si trattava dunque di una congrega con finalità altamente umane.
La Congrega dell’Immacolata di Moschiano era inoltre affiliata alla Confraternita dei Luoghi Santi di Gerusalemme, alla quale contribuiva per sostenere le necessità dei siti sacri, allora sotto il dominio turco, che imponeva gravosi tributi ai Padri francescani amministratori.
Le offerte venivano raccolte annualmente dal “Cercatore di Terra Santa”, così come gli oboli destinati agli ebrei presenti nei vari ghetti delle città.
Della chiesa si ammiravano: la tela del soffitto raffigurante l’Immacolata in gloria, opera di Angelo Mozzillo (1736-1806), realizzata nel 1794 e da anni in restauro; un pulpito ligneo decorato, recante l’iscrizione “Xaverius Dalia fecit A.D. MDCCCLXXXIII”; una lapide funeraria al centro del pavimento, datata 1848, che ricordava la sepoltura dei confratelli della Congrega. Attualmente è ancora visibile un’acquasantiera in marmo datata 1602.
Nel 1974, durante lavori di restauro che comportarono la rimozione del pavimento, furono rinvenuti resti murari sottostanti, appartenenti all’antica chiesa, insieme ad avanzi di dipinti parietali e frammenti di scrittura.
Moschiano, il gioiello della chiesa dell'Immacolata Concezione
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