San Michele di Serino ha origini longobarde, risalenti tra il VII e l'VIII secolo, legate al culto di San Michele Arcangelo e alla funzione di luogo di sosta per i pellegrini diretti al Gargano, noto inizialmente come Ad Peregrinos. Attorno a una chiesetta dedicata all'Arcangelo, sorta su un antico hospitium, si formรฒ il primo nucleo abitativo. Il toponimo attuale รจ attestato per la prima volta in un documento del 1275 e successivamente nel 1419, quando il borgo risulta feudo di monasteri benedettini. Nel corso dei secoli passรฒ sotto diverse signorie ecclesiastiche, tra cui il Monastero di San Giorgio, mantenendo prestigio e privilegi fino all'abolizione della feudalitร . Nel 1820 alcuni cittadini furono protagonisti dei moti carbonari e dell'occupazione di Avellino. Il paese sorge nella Valle del Sabato, ai piedi del Monte Terminio, in un'area di grande valore naturalistico, con boschi, sorgenti e sentieri panoramici che collegano il fiume alle zone montane. Il centro storico conserva importanti testimonianze artistiche, come la Chiesa di San Michele Arcangelo con una tela di Angelo Solimena e il Palazzo Mariconda in stile barocco. Ricostruito dopo il sisma del 1980 โ€“ รจ Medaglia d'oro al merito civile con questa motivazione: "Con grande dignitร , spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del proprio tessuto abitativo, nonchรฉ della rinascita del proprio futuro sociale, economico e produttivo. Mirabile esempio di valore civico ed altissimo senso di abnegazione" -, il comune รจ oggi noto per le sue aree verdi, le tradizioni religiose, la Sagra della Patata e la lavorazione della Castagna di Serino, eccellenza agricola locale. La ricchezza ambientale e culturale rende San Michele di Serino una meta ideale per escursioni, turismo lento e valorizzazione delle tradizioni.

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