Ogni 28 aprile, a Castelvetere sul Calore, si rinnova la suggestiva Festa del Pane, un rito collettivo di profonda devozione mariana che intreccia fede, memoria e identitร  comunitaria. Le sue origini affondano probabilmente negli antichi riti agresti di ringraziamento per il raccolto, poi accolti nel calendario cristiano attraverso una duplice legittimazione, popolare e religiosa.
La tradizione narra che la Madonna apparve in sogno a unโ€™anziana del paese, indicandole il luogo in cui desiderava fosse edificata una chiesa. A conferma del segno divino, proprio il 28 aprile, in piena primavera, una neve inattesa imbiancรฒ il sito prescelto. In ricordo di quellโ€™evento, nel 1597 una donna del paese lasciรฒ in testamento la disposizione che ogni anno, in quel giorno, fosse distribuito ai poveri e ai devoti il pane ricavato dal grano prodotto in sei tomoli del suo terreno.
Da allora, al โ€œpane della Madonnaโ€ sono stati attribuiti poteri miracolosi. Numerose testimonianze, tramandate sin dal Seicento, raccontano di grazie ricevute e guarigioni ottenute per intercessione della Vergine.
La preparazione del pane coinvolge lโ€™intera comunitร  per settimane. Gli abitanti offrono il grano e partecipano alla lavorazione dei tortani. La sera della vigilia, nella chiesa di San Lorenzo, si celebra la solenne benedizione; il giorno seguente i pani vengono distribuiti casa per casa da bambine sotto i dodici anni: le Dispensatrici.
Vestite come la Madonna, adornate con gioielli preziosi prestati dagli stessi abitanti, esse incarnano simbolicamente la Vergine e i suoi doni. Accanto a loro, i padrini, con bastoni dal valore protettivo, accompagnano il rito. I tortani non consumati vengono custoditi come segno di protezione e conforto per malati e sofferenti.
Un intreccio di gesti rituali, abiti simbolici e partecipazione corale che, anno dopo anno, rinnova il profondo senso di comunitร  di Castelvetere sul Calore.

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