DATI
Situato nella valle del del torrente Salzola, San Potito Ultra è un tipico borgo irpino ubicato in un'area assai interessante dal punto di vista naturalistico e paesaggistico. Numerose sono le sue attività fiorenti e redditizie grazie alle campagne fortemente urbanizzate ed assai fertili: si va dal bestiame alla lavorazione artigianale del rame e del ferro. Gli abitanti sono circa 1450 e vengono chiamati Sampotitesi. Il Santo Patrono è San Potito, che ricorre il 14 gennaio, ma viene festeggiato l'8 settembre, unitamente alla Compatrona, la Madonna del Soccorso.
LUOGHI DA NON PERDERE
- MUSEO DEL LAVORO - È una raccolta di antichi attrezzi e strumenti di lavoro trasferita dalla Provincia di Avellino al Comune di San Potito dall'architetto Eirene Sbriziolo, allo scopo di realizzare il primo Museo del lavoro in Irpinia. Il museo si trova nel palazzo settecentesco dei baroni Amatucci dove esiste anche l'archivio della famiglia dei Baroni Amatucci. Sono presenti inoltre miniature di alcuni mestieri (lo scalpellino, il tipografo, il falegname, il “cucipiatti”, il barbiere, il ferraro) e riproduzioni di scene di vita materiale, quali l'uccisione del maiale, e la realizzazione di vetrine di vecchi negozi a grandezza reale.
- CHIESA DI S.ANTONIO ABATE - Ubicata nel centro storico, risalente al XVII secolo, lungo la strada principale, presenta una belle torre campanaria. Qui si rinvennero delle sepolture a coro dove i corpi venivano introdotti nel sacrario tramite una botola. In passato, erano presenti dodici altari in marmo.
- PALAZZO AMATUCCI - Oggi sede del Municipio, all'interno contiene la caratteristica cappella di famiglia degli Amatucci, dove erano conservate le reliquie di San Potito.
EVENTI
- FESTA DI S.POTITO MARTIRE - 14 GENNAIO
- ULTRARTE - 31 MAGGIO - 1 GIUGNO
- FESTA DELLA MADONNA DEL SOCCORSO - 8 SETTEMBRE
- SAGRA DEL CINGHIALE E DELLA CASTAGNA - AUTUNNO
PIATTI E PRODOTTI TIPICI
- FIANO DI AVELLINO
- CACIOCAVALLO PODOLICO
- NOCCIOLA MORTARELLA
- MIELE DI CASTAGNO
- COPETA
STORIA
Denominata in epoca medioevale col nome di “Radicozzo”, nel corso della sua storia fu un casale di Candida fino alla metà del XVII, quando divenne un feudo autonomo. Il nome è ispirato e riflette il culto del Santo patrono del paese: San Potito appunto. La specifica “Ultra” si riferisce al fatto che il paese apparteneva al Principato Ulteriore, generato dalle divisioni amministrative.
San Potito Ultra
Piazza Baroni Amatucci, 1 - 83050 San Potito Ultra (Av)
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