Zia Lidia Social Club celebra il suo 23°anno di attività, confermandosi come uno dei presìdi culturali più vitali del territorio. Anche per il 2026, la rassegna propone un percorso cinematografico ricco e stratificato, capace di intrecciare grandi classici, cinema d’autore contemporaneo e opere che interrogano il presente. 

Le proiezioni si svolgono tra il Cinema Teatro Partenio e il Cinema Multiplex, rafforzando il dialogo tra spazi pubblici e linguaggi.

Il programma si apre il 10 gennaio con Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini, capolavoro del cinema italiano che continua a parlare al presente con la sua forza tragica e poetica. Seguono Le città di pianura di Francesco Sossai, sguardo contemporaneo sulle periferie europee, e Un semplice incidente di Jafar Panahi, opera intensa e politica.

Il mese prosegue con due pietre miliari del cinema europeo: 8½ di Federico Fellini, viaggio visionario nell’animo dell’artista, e L’attachement – La tenerezza di Carine Tardieu, delicato racconto sulle relazioni e sull’intimità.

Febbraio si distingue per una forte attenzione al cinema internazionale e al racconto dell’identità. Da Un film fatto per bene di Franco Maresco a No Other Choice di Park Chan-wook, il programma attraversa generi e sensibilità diverse.

Particolarmente attesa Sentimental Value di Joachim Trier, raffinato dramma nordico, e Duse di Pietro Marcello, omaggio intenso a una delle figure più iconiche del teatro italiano. Il mese si chiude con Il portiere di notte di Liliana Cavani e con due opere dedicate all’arte e alla fotografia: Un ritratto in movimento. Omaggio a Mimmo Jodice e Ferdinando Scianna. Il fotografo dell’ombra.

Il mese di marzo apre con L’amore che non muore di Gilles Lellouche, potente affresco sentimentale, seguito da L’isola di Andrea di Antonio Capuano e Nino. 18 giorni di Toni D’Angelo, opere che esplorano il legame tra privato e collettivo.

Chiudono la rassegna Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi, Il deserto dei Tartari di Valerio Zurlini, classico senza tempo sull’attesa e sull’illusione, e Il mago del Cremlino. Le origini di Putin di Olivier Assayas, film che intreccia politica, potere e narrazione storica.

Il programma nel dettaglio:

Gennaio

10 – MAMMA ROMA
di Pier Paolo Pasolini
Italia, 1962, durata 114 minuti
Partenio

17 – LE CITTÀ DI PIANURA
di Francesco Sossai
Italia, Germania, 2025, durata 100 minuti
Partenio / Multiplex

19 – UN SEMPLICE INCIDENTE
di Jafar Panahi
Iran, Francia, Lussemburgo, 2025, durata 101 minuti
Multiplex

24 – 8½
di Federico Fellini
Italia, 1963, durata 138 minuti
Partenio

26 – L’ATTACHEMENT – LA TENEREZZA
di Carine Tardieu
Francia, 2024, durata 106 minuti
Multiplex

Febbraio

2 – UN FILM FATTO PER BENE
di Franco Maresco
Italia, 2025, durata 100 minuti
Multiplex

9 – NO OTHER CHOICE – NON C’È ALTRA SCELTA
di Park Chan-wook
Corea del Sud, 2025, durata 139 minuti
Multiplex

16 – SENTIMENTAL VALUE
di Joachim Trier
Norvegia, Svezia, Germania, Danimarca, Francia, 2025, durata 132 minuti
Multiplex

21 – DUSE
di Pietro Marcello
Italia, Francia, 2025, durata 120 minuti
Partenio

22 – IL PORTIERE DI NOTTE
di Liliana Cavani
Italia, 1974, durata 122 minuti
Partenio

28 – UN RITRATTO IN MOVIMENTO – OMAGGIO A MIMMO JODICE
di Mario Martone
Italia, 2025, durata 52 minuti
Partenio

FERDINANDO SCIANNA – IL FOTOGRAFO DELL’OMBRA
di Roberto Andò
Italia, 2025, durata 86 minuti

Marzo

2 – L’AMORE CHE NON MUORE
di Gilles Lellouche
Francia, Belgio, 2024, durata 166 minuti
Multiplex

7 – L’ISOLA DI ANDREA
di Antonio Capuano
Italia, 2025, durata 105 minuti
Partenio

14 – NINO. 18 GIORNI
di Toni D’Angelo
Italia, 2025, durata 90 minuti
Multiplex

16 – SOTTO LE NUVOLE
di Gianfranco Rosi
Italia, 2025, durata 115 minuti
Multiplex

22 – IL DESERTO DEI TARTARI
di Valerio Zurlini
Italia, Francia, Germania, 1976, durata 150 minuti
Partenio

23 – IL MAGO DEL CREMLINO – LE ORIGINI DI PUTIN
di Olivier Assayas
Francia, 2025, durata 120 minuti
Multiplex

 

Foto Gallery
In cima