Mirabella Eclano entra ufficialmente nel programma "Cantiere Città", il percorso promosso dal Ministero della Cultura e dalla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali dedicato alle città finaliste della Capitale Italiana della Cultura.

Il primo appuntamento è fissato per il mese di maggio a Roma, dove prenderà avvio il percorso di accompagnamento che coinvolgerà le amministrazioni e i territori selezionati.

L’ingresso in “Cantiere Città” segna il passaggio della candidatura nella fase operativa che supera il risultato finale.

Il lavoro costruito negli ultimi mesi – visione, progettualità, relazioni – sarà ora accompagnato e sviluppato in un contesto nazionale, con l’obiettivo di trasformare il dossier in azioni concrete, rappresentando un’opportunità di crescita e sviluppo reale.

Il programma prevede:
    •    affiancamento tecnico e progettuale
    •    formazione sulla gestione culturale
    •    sviluppo di modelli di governance
    •    connessione con le altre città finaliste
tutti elementi che consentono di consolidare e rendere sostenibili le strategie territoriali anche a supporto della politica territoriale di sviluppo delle aree interne

La partecipazione di Mirabella Eclano assume pertanto un valore che va oltre il singolo comune, inserendosi di fatto  nel dibattito nazionale sul ruolo delle aree interne, rafforzando l’idea che questi territori possano essere non periferie, ma luoghi di produzione culturale e innovazione.

Una visione che continua quindi è un percorso avviato con la candidatura che trova così una continuità concreta per la valorizzazione del patrimonio, la costruzione di un racconto territoriale condiviso e il
rafforzamento del “sistema Irpinia”; non un singolo
episodio ma un processo capace di proporsi e diventare un vero masterplan valido ed efficace per tutte le cd. Aree interne non solo d’Irpinia.

L’appuntamento di maggio a Roma rappresenta quindi l’inizio di una nuova fase, non una semplice ripartenza ma la prosecuzione di un percorso già iniziato e che continua con maggiore consapevolezza e strumenti.

Per Mirabella Eclano, e per l’Irpinia, è il passaggio da visione a costruzione.

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