A Venezia, Piazza San Marco si prepara ad accogliere la lunga storia popolare delle maschere della tradizione carnevalesca regionale, che hanno reso celebre l’Italia in tutto il mondo. Per “Carnevali della tradizioni”, lunedì 12 febbraio 2024, dalle ore 15.00, nel cuore di Venezia sfileranno i costumi tipici di regioni italiane, dal Piemonte alla Sicilia, dal Veneto alla Sardegna, passando per Marche, Basilicata, Puglia, Campania e Calabria, in un viaggio da nord a sud alla scoperta dei “Carnevali della tradizione”, individuati dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia.


Gli "Squacqualacchiun", la maschera tipica di Teora, sarà presente a Venezia per il 12 febbraio: un evento importante, motivo di orgoglio per l'Amministrazione comunale, la comunità teorese e tutta l'Irpinia. 
Un'occasione imperdibile per fare conoscere una delle più antiche tradizioni irpine ai migliaia di visitatori che giungeranno a Venezia per festeggiare il Carnevale.

A Teora, gli Squacqualacchiun hanno inaugurato il Carnevale 2024 il 28 gennaio scorso, giorno in cui si è svolta anche la tradizionale sagra delle tomacelle, pietanza tipica locale consistente in polpette a base di frattaglie di maiale aromatizzate con radice di Rafano.

L’etimologia del termine “Squacqualacchiun” potrebbe derivare dalla voce dialettale “squacquarat” che significa ‘trasandato’, così come appaiono queste maschere. Queste figure antiche, primitive e grottesche - che ricordano, per certi versi, i Mamutones della Sardegna - indossano un costume composto da un sacco di tela con una giacca stinta messa a rovescio.

Il loro viso è coperto da un cappuccio che funge da maschera e che lascia intravedere solo gli occhi. In mano portano dei bastoni, dove sopra sono attaccati rami di aghi di pino che essi usano per i loro riti e per colpire di sfortuna coloro che non esaudiranno i loro voleri.
Nel bel mezzo del paese, gli “Squacqualacchiun” improvvisano una danza intorno ad un grosso fuoco (falò) ed intorno alla fontana principale, compiendo il loro rito magico.

La tradizione vuole che la prima apparizione della maschera sia il 17 gennaio, anche se l’uscita più importante avviene l’ultimo sabato del mese in occasione della festa che celebra una pietanza tipica della tradizione culinaria teorese, la Tomacella.
 

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