Venerdì 22 e Sabato 23 Dicembre l'Associazione Culturale Yggdrasill di Ariano Irpino in collaborazione con il Teatro d'Europa di Cesinali e il patrocinio del Comune di Ariano Irpino presentano due serate "Metti il Teatro sotto l'Albero" che vanno ad arricchire il Natale arianese
Due commedie all'insegna delle risate, della spensieratezza presso l'Auditorium Comunale "Lina Wertmuller".

Venerdì 22 Dicembre 2023 ore 21:00
"Non è vero ma ci credo", regia di Luigi Frasca, con Angela Caterina e Luigi Frasca. 
Completano il cast Sabrina Aquino, Roberta Castronuovo, Carmela D’Auria, Andrea Gisi, Vincenzo Gregorio, Ettore Luce, Dino Raffa, Antonio Serpico. 
Una commedia brillante che punta i riflettori sulla superstizione. Il commendatore Gervasio Savastano è tormentato dalla superstizione; i suoi affari non vanno bene e lui ritiene che la colpa sia di un suo impiegato, Belisario Malvurio, cui attribuisce un influsso malefico. Anche in famiglia ci sono problemi: sua figlia Rosina si è innamorata di un giovane impiegato, che il commendatore ritiene non all’altezza della ragazza. All’improvviso, però, la fortuna sembra ricordarsi del commendator Savastano; in azienda arriva un giovane, Alberto Sammaria, gobbo, e con il suo arrivo gli affari cominciano di colpo ad andar bene. Anche la figlia del commendatore sembra aver ritrovato la serenità, il giovane di cui era perdutamente innamorata è diventato un lontano ricordo. Tutto sembra filare liscio, ma il diavolo ci mette lo zampino. 
Una trama avvincente, con inganni ed espedienti che conducono al colpo di scena finale. 

Sabato 23 Dicembre 2023 alle ore 20:00
"Ridere con Peppino e ho detto tutto", tre farse di Peppino De Filippo
"Don Rafaele 'o trombone"
Raffaele Chianese, maestro di trombone, è il protagonista della vicenda. Vorrebbe diventare un grande e famoso compositore, (tra l’altro ha scritto anche un’opera dal titolo lunghissimo, che solo a sentirlo non promette niente di buono!) e immerso com’è nel suo mondo di sogni crede che la fortuna giungerà da un momento all’altro.
Tuttavia si lamenta della società che non ha capito la sua bravura, non ha riconosciuto le sue qualità, ma pur di non tradire questa grande passione rifiuta qualsiasi altro lavoro (il suo compare, infatti, si fa in quattro per trovargli una buona sistemazione, ottenendone in cambio insulti e maltrattamenti!) quindi vive miseramente con la famiglia, guadagnando pochi soldi suonando ai matrimoni, dopo che anche il tentativo di aprire un negozio di musica è fallito. Amalia e Lisa, rispettivamente moglie e figlia di Chianese, non accettano di buon animo questa condizione, e soprattutto Amalia non crede molto nelle capacità artistiche del marito, che spesso prende in giro e sprona a trovare un’attività più redditizia. Anche Nicola Belfiore, maestro di musica, vive di stenti, ma da quando ha conosciuto Raffaele, suo collega di lavoro, le cose sono addirittura peggiorate. Lo addita quindi quale "iettatore", ritenendo che a causa sua ogni piccolo impiego che gli viene affidato va misteriosamente in fumo. Finché giunge in casa di Raffaele “il trombone” Alfredo Fioretti, uomo distinto, ben vestito, che si presenta come maestro di pianoforte e concertista, proponendogli un vantaggioso ingaggio e un lauto anticipo … Il testo in lingua si basa principalmente sui dialoghi, su cui la trama scivola, s’intreccia perfettamente, per poi avviarsi verso un finale di grande effetto. Le battute sono ora armi pungenti, ora veri e propri scontri verbali, oppure si trasformano in parole illusorie o altrimenti rivelano stati d’animo risentiti, felici, malinconici. Come sempre, Peppino De Filippo utilizza un linguaggio semplice, eppure minuziosamente costruito per il suo soggetto teatrale, un linguaggio che esprime l’animo del personaggio ed è funzionale al testo.

"Cupido scherza e spazza"
“Cupido scherza e spazza” è invece la storia di uno spazzino Vincenzo Esposito tradito dalla moglie con il caporale degli spazzini. Il caso vuole che uno spasimante di Rosina, nipote dei coniugi Esposito, essendo stato respinto per vendicarsi dice a Vincenzo che sua moglie se la intende con Pascottella (il caporale). Vincenzo decide così di affrontare il caporale, ma nel mezzo della discussione sopraggiunge un creditore di quest’ultimo che decide di dargli una lezione per l’impegno non pagato e scappa via. Così Vincenzo che vorrebbe soccorrere il suo superiore, vedendo arrivare i familiari, corre a prendere un martello e con aria spavalda finge di colpirlo.

"Miseria bella"
Semplice e divertente è la trama della farsa del grande Peppino De Filippo: due fratelli artisti, squattrinati tanto da patire la fame, dormono nello stesso letto, in una casa dove vi piove dentro. Non riescono a pagare l’affitto al proprietario della casa. Gli capita una commessa per realizzare una statua, e cercano di farsi dare un anticipo senza riuscirci. Poi arriva una donna che hanno conosciuto ed alla quale hanno fatto credere di essere grandi artisti e con la quale fingono di essere stranieri. La farsa si chiude con loro che si avventano, divorandoli, su dei cioccolatini lasciati dalla ragazza, per poi scoprire che erano cioccolatini lassativi. In questo pretesto drammaturgico entra in gioco la tradizione del teatro Napoletano, quello di fine ottocento inizio novecento. Un teatro che spesso si rifà alla commedia dell’arte, con lazzi, gags e giochi comici tirati fino all’inverosimile. Ed è su questo che si punta in questo allestimento. Far divertire, far ridere, così, sul niente. Senza volgarità. Un teatro di evasione di cui si sente estremo bisogno in questo periodo storico. Il testo dà spazio a quello che viene detto, teatro d’esecuzione, nel senso che occorre grande capacità attoriale, tempi comici, grande senso del ritmo, affiatamento in scena. L’obbiettivo è la risata, ridere di tutto, anche della fame. Una risata che esorcizza tutto, persino la morte.

Direzione Artistica: Alessandro Pagliaro - Francesco Castagnozzi

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Quando:

Venerdì 22 dalle ore 21.00 e Sabato 23 Dicembre dalle ore 20.00 presso l'Auditorium Comunale "Lina Wertmuller" di Ariano Irpino

VEN
dalle 21:00


SAB
dalle 20:00

Prezzi di accesso
Prezzo:

Per chi acquista i biglietti delle due serate euro 15,00, singolo spettacolo in prevendita euro 10,00, al botteghino euro 12,00

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Ariano Irpino

Piazza Plebiscito, 1, 83031 Ariano Irpino AV, Italia

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