DATI
L'abitato sorge a pochi chilometri dalla città di Avellino, lungo una collina tra le valli del fiume Sabato e del fiume Calore. 661 è il numero degli abitanti con incremento di poche unità nell'ultimo decennio grazie alla vicinanza con Avellino, raggiungibile con l'auto in pochi minuti, che ha indotto numerosi abitanti del capoluogo a trasferirsi in quello che ne è ormai divenuto un quartiere residenziale ricco di verde. Il nome degli abitanti è parolisani. Il Santo Patrono è S. Rocco, festeggiato il 16 agosto.
LUOGHI DA NON PERDERE
- IL CENTRO STORICO - Conserva le caratteristiche e l'atmosfera del borgo originario, con l'originario sistema difensivo medievale: suoi portali in pietra, le stradine lastricate, la chiesa di San Vitaliano risalente al XVII secolo con la vicina Torre dell’orologio del ‘600 e la chiesa di Santa Maria delle Grazie costruita nell’800.
- PALAZZO LOMBARDI - La tipologia del palazzo, gli elementi decorativi esistenti all'interno ed all'esterno, le pavimentazioni dell'androne e delle scale in pietra costituiscono un complesso architettonico molto significativo per il nucleo urbano di Parolise. Ancora oggi si conservano gli atti di acquisto di case e terreni che, tra il 1773 ed il 1833 costituirono il palazzo Lombardi con il fondo adiacente, detto Giardino.
EVENTI
- FESTA DEL SANGUE PREZIOSISSIMO DI GESU' - Da 150 anni ogni prima Domenica di luglio.
- SAGRA DEL FUSILLO E DELLA PORCHETTA - Agosto
- FESTA DI SAN ROCCO - 16 LUGLIO
PIATTI E PRODOTTI TIPICI
- FIANO DI AVELLINO
- CACIOCAVALLO PODOLICO
- FIORDILATTE
- RICOTTA
CURIOSITA'
Secondo la tradizione, l'origine della Festa del Preziosissimo Sangue è da ascriversi al cuore e alla mente di Marciano Marino, Parroco di Parolise nel 1834 che con amore, umiltà e pazienza, conquistò tutti gli abitanti del paese, avvicinandoli alla fede. Infaticabile lavoratore della vigna del Signore, fu sempre presente al capezzale degli ammalati e dei moribondi. Tutta la forza per questo intenso e proficuo apostolato gli veniva dalla sua devozione al Preziosissimo Sangue di Gesù e alla Vergine Maria.
STORIA
Il nome deriva forse dal latino Praedium Paulisium e quindi dal greco Paulision, Παυλίσιον; secondo altri invece il nome deriverebbe da padule, cioè orto (e con il tempo si è avuta la sostituzione della "d" con la "r"). Parolise cominciò a svilupparsi, anzi ad aggregarsi sotto forma di Casale, attorno alla Torre dell'Orologio o Torre Campanaria, che fungeva da struttura di avvistamento e difesa, consentendo dall'alto della collina di tenere sotto controllo il panorama circostante. Lo sviluppo urbano procedette con notevole lentezza, in quanto il feudo di proprietà dei Capece e poi a partire dal 1340, per due secoli, parte della Baronia di Candida con Manocalzati e San Potito, feudo dei Filangieri (partendo da Filippo, poi dal 1372 passò a Giacomo, nel 1420 a Caterina ed, infine nel 1438 a Matteo Filangieri), non godeva di una propria autonomia locale, che avrebbe consentito l'accrescimento del Casale in essere e la creazione di nuovi insediamenti. Tra il XVII ed il XVIII secolo si registrò l'espansione del paese lungo l'attuale Via Melfi, dove oggi si trovano i vari edifici gentilizi con portali ottocenteschi, pochi dei quali hanno conservato i cortili tardo-settecenteschi.
Parolise
Via Melfi 83050 Parolise AV
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