A Mirabella Eclano l’oro non si estrae ma si intreccia. Qui, il sabato che precede la terza di domenica di settembre si fa lode alla Madonna con il trasporto del cd. “Carro di Paglia” che unisce fede e folklore rinnovando una tradizione identitaria che si ripete da secoli e affonda le sue radici nei riti pagani ancor prima che diventassero cristiani. La tradizione consolidatasi nell’Ottocento, ha origini antiche che si legano con il passare del tempo alla civiltà contadina: l’attuale obelisco alto 25 mt e composto da sette” registri” realizzati in paglia intrecciata a mano , deriva dalla tradizione contadina di ringraziare la  Madonna per il raccolto appena concluso mediante offerte di grano che venivano portate su carretti di legno inizialmente modesti e  che solo con il passare degli anni furono arricchiti anche da decorazioni artistiche. Nel tempo il Carro è diventato il simbolo identitario di Mirabella Eclano, un marchio culturale riconoscibile oltre i confini locali. Il trasporto non è solo atto devozionale ma un rito collettivo che si compie grazie al sincronismo di uomini, mezzi e animali che si coordinano realizzando un equilibrio perfetto. L’obelisco ha una struttura portante interna lignea ed è composto da registri decorati in paglia intrecciata che vengono montati in occasione della grande tirata e poi smontati e conservati nel museo ad essi dedicato che è ubicato nel Complesso monumentale di San Francesco, oggi sede del Municipio della Città. Il trasporto dell’obelisco viene affidato a centinaia e centinaia di uomini chiamati “funaioli” che muovono le grosse funi di canapa ancorate alla struttura seguendo le indicazioni di chi resta funzionalmente al suo interno garantendone l’equilibrio e scongiurandone una improvvida caduta che, secondo i detti popolari, sarebbe foriera di avvenimenti nefasti. Sei coppie di buoi concludono il bellissimo quadro d’insieme che permette, anno dopo anno, di ripetere questo antico rito che rende eterna questa tradizione. 

Foto Gallery
In cima