Il comune di Senerchia sorge nella Valle del Sele, nell'area del Parco dei Monti Picentini. È un borgo di 798 abitanti, situato a 600 metri sul livello del mare e a 75 km da Avellino. Il territorio si estende per 35,99 km² e i comuni confinanti sono: Acerno, Calabritto, Campagna, Oliveto Citra e Valva. È attraversata dal fiume Sele e da altre sorgenti minori, tra cui i torrenti Vallone e Acquabianca.
L'etimologia del nome è legata all’oppidum romano Sena Herclea. Gli abitanti sono detti senerchiesi e San Michele Arcangelo è il loro patrono.
 

LUOGHI DI INTERESSE

  • Oasi WWF Valle della Caccia - Splendida oasi, attiva dal 1992 e immersa nei Monti Picentini, si distingue per la sua spettacolare cascata, alta circa 30 metri
  • Borgo antico - Affascinante porzione dello storico borgo, posta sotto ai ruderi del castello e abbandonata in gran parte già prima del terremoto del 23 novembre 1980
  • Ruderi del Castello - Costruito dai Longobardi tra VIII e IX secolo, domina la Valle del Sele dal punto più alto con la torre di vedetta rimasta in piedi
  • Chiesa di San Michele Arcangelo - In stile romanico, forse risalente al IX secolo, offre un paesaggio spettacolare
  • Altro - Chiesa Matrice di S. Maria Assunta, Chiesa di S. Antonio, Cappella della Madonna del Tiglio, Grotta della Madonna di Lourdes, Cappella Madonna delle Grazie
     

EVENTI

  • Festa di Sant'Antuono - Festeggiamenti in onore di Sant'Antonio Abate, in programma nel mese di gennaio, con l'accensione dei falò (carcara)
  • Festa di San Michele Arcangelo - Festeggiamenti in onore del Santo Patrono, previsti in due diverse date: 8 maggio e 29 settembre
  • Sagra del maiale - Evento enogastronomico che si tiene all'aperto, tra febbraio e marzo
  • Festa di San Gerardo - Festeggiamenti in onore di San Gerardo Maiella, in programma nel mese di ottobre
     

PIATTI E PRODOTTI TIPICI

  • Peperoni quagliettani PAT - Un tipo particolare di peperoni, detti anche "papazzi", coltivati nella media-alta Valle del Sele, soprattutto nelle località di Senerchia e Quaglietta 
  • Pasta e fagioli “cu u muss pint” - Tradizionale primo piatto senerchiese
  • Trota - Pescata lungo il corso del fiume Sele, grazie alla presenza di allevamenti ittici
  • Caciocavallo Silano DOP - Formaggio semiduro, a pasta filata, prodotto con latte di diverse vacche, tra cui la podolica 
     

CURIOSITÀ

Durante la Festa di Sant'Antonio, la comunità senerchiese è solita raccogliere la legna presso tutte le abitazioni del borgo, al fine di utilizzarla per l'accensione dei falò.
 

CENNI STORICI

Senerchia ha origini antichissime, risalenti al IX secolo a.C., allorquando i Picentini, insediatisi dopo la seconda guerra punica, si stabilirono in quella che, un tempo, era chiamata Sena Herclea.
Dopo un avvicendarsi di varie popolazioni e in seguito alla separazione del Principato di Salerno dal Ducato di Benevento nell'840, Senerchia ottenne il titolo di Universitas, ossia centro fortificato con una propria autonomia e una popolazione residente in pianta stabile.
Durante il Regno di Napoli e il Regno delle Due Sicilie, Senerchia fu un comune appartenente al Circondario di Calabritto, a sua volta incluso nel Distretto di Campagna, nella provincia di Principato Citra. Con l'Unità d'Italia, venne assegnata alla provincia di Avellino.

 

È difficile battere l’emozione che si prova quando troviamo una meravigliosa cascata e Senerchia rivela le sue anime in questa e tante altre perle nascoste 
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Distretto di riferimeno
Distretto:
DISTRETTO 19
Indirizzo
Dove:
Via Castagni, 83050 Senerchia AV, Italia
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Senerchia

Via Castagni, 83050 Senerchia AV, Italia

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