Il comune di Bagnoli Irpino sorge nell'area del Parco dei Monti Picentini. È un paese di 3.139 abitanti, situato a 654 metri sul livello del mare e a 40 km da Avellino. Il territorio si estende per 68,81 km² e i comuni confinanti sono: Acerno, Calabritto, Caposele, Lioni, MontellaNusco. È attraversato dal fiume Calore e conta diverse sorgenti. 
L'etimologia del nome sembrerebbe provenire da baniolum, termine latino che sta a indicare l'abbondanza di acque nel suo territorio. Gli abitanti sono detti bagnolesi e San Lorenzo è il loro patrono.
 

LUOGHI DI INTERESSE

  • Altopiano del Laceno - Straordinaria area naturalistica, situata nel Parco dei Monti Picentini, caratterizzata da un lago di origine carsica, un comprensorio sciistico (inattivo dal 2017), vari sentieri per il trekking e diverse attività all'aria aperta, nonché molti alberghi e punti di ristoro
  • Collegiata di Santa Maria Assunta - La Chiesa Madre si trova nel cuore del centro storico ed è databile attorno al XI secolo, anche se ha dovuto superare il suo terribile incendio del 1651: all'interno, sono custoditi interessanti dipinti, uno splendido coro ligneo e un mirabile battistero
  • Giudeca - Si trova alle spalle del Duomo, nel centro storico, ed è il primo insediamento di Bagnoli Irpino, caratterizzato da molti vicoli caratteristici: il nome deriva da coloni di origine ebraica che, per primi, lo abitarono
  • Castello Cavaniglia - È un'imponente e robusta costruzione quadrangolare con impianto normanno, probabilmente risalente al VII-VIII secolo ed edificata con chiare finalità difensive
  • Palazzo Storico e Pinacoteca - Eretto intorno al 1500 per volontà dei Conti Cavaniglia, nasce al fine di impiantare una tintoria per l'industria tessile; oggi, vi sono conservate le opere degli artisti Michele Lenzi e Achille Martelli
  • Palazzo Municipale - Risalente al Seicento e noto con il nome di "Conservatorio di Santa Caterina da Siena", ha ospitato in passato diverse funzioni educative
  • Chiesa di San Domenico - Sovrastata dal maestoso campanile di 30 metri, fu eretta nel 1490 
  • Torre Civica e Fontana del Gavitone - Fontana del 1400 circa, costruita al centro del paesino, sormontata due secoli dopo da una torre con orologio e da una straordinaria pianta di carpine di circa 300 anni
  • Altre chiese - Chiesa di S. Giuseppe, Chiesa di S. Lorenzo, Chiesa di S. Margherita
  • Grotte - Grotte del Caliendo, Grotta Santa Nesta
  • Sorgenti - Acqualeggia, Muliniello, Tronola
     

EVENTI

  • Sagra della Castagna e del Tartufo Nero - Storica iniziativa enogastronomica per promuovere e valorizzare i prodotti locali, a partire dal tartufo nero e dalla castagna: l’evento si svolge tra ottobre e novembre ed è cresciuto negli anni, registrando nuovi record in ogni edizione, fino a raggiungere rilievo nazionale
  • Santa Nesta - Processione che si svolge il lunedì successivo alla Pentecoste, in cui la statua della Madonna Addolorata viene portata in processione a Laceno
  • Festa di San Lorenzo - Festa religiosa dedicata al Santo Patrono, con la processione tradizionale fino alla contrada omonima, dove viene celebrata la funzione religiosa e si assiste allo spettacolo dei fuochi pirotecnici
  • Festa di San Rocco e Vacca di Fuoco - Festeggiamenti di due giorni: prima la processione con la statua del Santo per il paese e poi l’evento della “vacca di fuoco“, una rappresentazione in cartapesta dell’animale che viene accesa nella piazza centrale
     

PIATTI E PRODOTTI TIPICI

  • Tartufo nero di Bagnoli Irpino PAT - Apprezzato per il suo inconfondibile sapore e aroma, è caratterizzato da una scorza di colore nero con sculture poco rilevate, dette verruche, e dalla polpa con venature di colore bianco-grigiastre
  • Castagna di Montella IGP - Prodotto dal seme a polpa bianca, croccante e di gradevole sapore dolce, possiede elevate caratteristiche di serbevolezza, sapidità e fragranza ed è considerata tra le migliori castagne prodotte in Italia 
  • Pecorino bagnolese PAT - Formaggio a pasta grassa e dura, di colore paglierino e di gusto intenso nato dal latte di pecora bagnolese, allevata su pascoli incontaminati
  • Ricotta di pecora bagnolese PAT - Prodotto di antica tradizione, proveniente da pecore della razza detta “bagnolese o malvizza”, costantemente al pascolo 
  • Nnoglia di maiale PAT - Detta anche "doglia", viene utilizzata principalmente per la preparazione della minestra maritata e, il giorno di Pasqua, per la preparazione della minestra di cicoria selvatica
  • Caciocavallo podolico dei Monti Picentini PAT - Gustoso e raro formaggio con stagionatura fino a 6 mesi, a pasta cruda, dura e filata, particolarmente pregiato 
  • Caciocavallo irpino di grotta PAT - Formaggio a pasta filata, prodotto con latte proveniente da allevamenti di piccole e medie dimensioni, da bovine in prevalenza di razza bruna, stagionato tradizionalmente in grotta 
  • Fagioli tabacchini PAT - Prendono il nome dal loro colore, marrone chiaro: dal gusto forte e caratteristico e particolarmente indicati per la preparazione di minestre e zuppe
  • Liquore al tartufo nero PAT - Di colore marrone chiaro, ha un sapore molto forte e aromatico e una gradazione di 38-40°
  • Torrone di Castagna PAT - Detto anche "pantorrone" o "spantorrone" di castagne, è una specialità che da oltre 30 anni si produce nelle aree rinomate per la coltivazione di castagne
  • Ricotta manteca di Montella PAT - Di forma cilindrica e colore paglierino, presenta una consistenza morbida, delicata e burrosa: un alimento molto valido per caratteristiche organolettiche
  • Scamorza di Montella PAT - Di forma cilindrica, si distingue per la testa che somiglia a un "bebè": presenta un sapore dolce e un odore deciso di latte e burro fresco
  • Treccia di Montella PAT - Formaggio a pasta filata fresco, di forma caratteristica di tre cordoni intrecciati a mano e che può essere anche affumicata
  • Caciocavallo Silano DOP - Formaggio semiduro, a pasta filata, prodotto con latte di diverse vacche, tra cui la podolica 
     

CURIOSITÀ

Bagnoli Irpino fu definita la piccola Firenze d'Irpinia da O. Ruotolo nel 1958.
È molto caratteristica l'usanza di appendere i peperoni rossi per farli essiccare. I peperoni, infatti, vengono "cuciti" fra di loro con ago e filo di cotone e appesi ai balconi, le finestre e i muri davanti casa, colorando i vicoli e rendendoli ancora più caratteristici e mediterranei.
 

CENNI STORICI

Bagnoli Irpino sorse prima dell'anno Mille, come centro fortificato a difesa del ducato longobardo di SalernoDiopoldo di Hohenburg ne fece un centro di rilevanza strategica: il paese divenne una piazza d'armi, cinto da poderose mura e munito di un formidabile castello, situato sul poggio detto Serra, e dominante tutta l'alta Valle del Calore
Per secoli fu Demanio Regio, finché, al tempo degli Aragonesi, fu dato in feudo, insieme con Montella e Cassano Irpino, alla famiglia dei Cavaniglia, spagnoli imparentati con gli Orsini. 
Eretto a ducato nel 1611, fu tenuto in feudo dalla famiglia Maiorca-Strozzi, fino al 1806, anno di abolizione della della feudalità.

 

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Via Roma, 19, 83043 Bagnoli Irpino AV, Italia

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